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Ciao Top Driver!

Oggi imparerai come togliere la traiettoria, prendere i riferimenti in pista e capirai quali elementi possono essere validi e quali no.

Ti guiderò a togliere la traiettoria ideale, perché imparando a sfruttare i riferimenti sul circuito riuscirai a essere più veloce, incisivo e rendere personale il tuo stile di guida.

Perchè togliere la traiettoria?

So che l’uso della traiettoria ideale è molto comodo, e quindi sei libero di utilizzarla, ma sappi che un Pilota Vincente non la utilizza.

Questo perché essa ti confonde, ti dà dei riferimenti sbagliati e ti fa andare più piano.

Tieni duro all’inizio se commetti qualche errore di troppo o perdi completamente il punto di staccata.È normale, non ti preoccupare.

Inoltre, basta davvero poco per commettere un errore, perché specialmente all’inizio sarai molto più concentrato sul frenare e sterzare al momento giusto, piuttosto che sull’effettiva tecnica di guida; e questo potrebbe comportare qualche sbavatura in più.

Come togliere la traiettoria?

1. Lo sguardo

Lo sguardo cambia totalmente senza la traiettoria.

Quando sei sul rettilineo devi cercare visivamente riferimenti del punto di frenata e tenerli agganciati fino a quando freni.

A quel punto puoi dirigere lo sguardo verso il punto di corda interno che è dove devi arrivare e inserire la vettura.

Utilizzando adeguatamente lo sguardo riuscirai a destreggiarti meglio in diverse situazioni, pensa ad esempio a una fase di sorpasso o di difesa.

2. Riferimenti visivi

Cartelli

I cartelli che segnano la distanza rispetto alla curva possono essere degli ottimi i riferimenti specialmente se conosci poco quel determinato circuito del calendario. Sono utili perché sono ben visibili e semplici da utilizzare, danno un’idea immediata della distanza alla quale frenare in curva.

Quante volte ho sentito dire: “Ragazzi sono arrivato lungo e ho perso il punto di frenata e ho sfasciato tutto.”

Questo è un problema importante che hanno i cartelli su alcune piste perché nel caso vengano abbattuti allora ecco che perdi il riferimento principale in cui puoi frenare e la prestazione ne risente. 

Ombre

Quello che vale per i cartelli in un certo senso vale anche per le ombre: capisco che possano essere dei riferimenti comodi, ma stai attento a non prenderli come riferimenti unici quando studi il circuito.

Questo perché può capitarti di gareggiare in una sessione con un orario diverso e a quel punto addio ombre come punto di riferimento.

Cordoli

Quando sei in rettilineo e ti avvicini al punto di frenata, avere un cordolo esterno parallelo al rettilineo ti può aiutare tantissimo, perché lo puoi prendere come riferimento per i punti di frenata e l’inserimento in curva.

Più cose abbiamo per prendere i riferimenti meglio è perché riusciremo ad essere più precisi e a commettere meno errori.

Asfalto

Se osservi bene l’asfalto noterai che spesso ci sono delle macchie, dei segni, delle strisce di vernice o di gomme, le stricce nere.

Quelli sono elementi che puoi usare per prendere riferimenti migliori.

Devi imparare a notare questi segni e utilizzarli come riferimenti nella guida. Il concetto è che più elementi abbiamo a disposizione meno errori commetteremo.

3. Riferimenti non visivi

Altri riferimenti che puoi usare sono gli avvallamenti o le sconnessioni dell’asfalto, ti faccio un esempio in Canada: rettilineo principale, prima di arrivare all’ultima chicane, zona di staccata attorno ai 100 metri, c’è un piccolo dossetto, lo senti proprio quando ci passi sopra con la macchina, quello è un riferimento ideale per il punto di frenata e per il punto di inserimento.

Passi sopra, freni un attimo dopo e inserisci la vettura in curva.

Questi riferimenti sono i migliori da prendere, perché non hai bisogno dello sguardo ma li senti dal volante durante la guida e questo ti aiuta a essere molto più fluido e veloce.

Sarai più concentrato con lo sguardo rivolto al punto di corda in ingresso curva e focalizzato sulla tecnica di guida.

4. Ai riferimenti piace cambiare

I riferimenti possono cambiare drasticamente da una sessione all’altra.

Prova a pensare quanto può cambiare il grip della pista da una sessione di prova libera dove c’è poco grip, l’asfalto è poco gommato, a un Q3 di qualifiche dove le vetture sono in pista, c’è molta gomma, si usa il DRS, l’ERS è al massimo, si cerca la massima prestazione, non hai carico di carburante. Giocoforza vuole che i riferimenti saranno leggermente differenti.

A proposito di ERS, hai già dato un’occhiata al nostro video sulla gestione dell’ERS su F1 2020? Se non l’hai fatto te lo lascio qui sotto:

5. Guida sul bagnato

La guida sul bagnato è un capitolo a parte.

Prima abbiamo visto che devi adeguare i riferimenti quando passi da una sessione all’altra. In questo caso la situazione non è diversa, quindi i riferimenti non saranno così differenti.

Quando passi da asciutto a bagnato la situazione cambia totalmente.

I riferimenti che hai preso sull’asciutto non sono più validi, devi quindi riprendere in mano tutto il processo dall’inizio e trovare nuovi riferimenti con queste condizioni di pista bagnata.

Conclusioni

Prendere i riferimenti sul circuito è molto appagante ed è una delle cose piu belle della guida in pista. Vedrai che quando imparerai a prendere i riferimenti  e guiderai senza traiettoria ti divertirai molto di più. Riuscirai a fare le linee che vorrai e Inoltre inizierà a prendere forma il tuo personale stile di guida.

Bene Top Driver, un saluto da ADT e come sempre, nel dubbio tieni giù!