F1 22 PRIME IMPRESSIONI: COME CAMBIA IL SETUP?

Ciao Top Driver!

Siamo giunti alla seconda parte delle nostre prime impressioni su F1 22.

La prima parte ci ha permesso sin da subito di capire che questo titolo è particolarmente ostico, complice anche i nuovi cambi regolamentari che sono stati introdotti (clicca qui per leggere l’articolo).

Questi, ovviamente, hanno inciso notevolmente sul setup.

Per cui, grazie al grande lavoro condotto dal nostro Setup and Telemetry Specialist Massimo Zecchinelli, siamo pronti per riassumerti tutte le novità a livello di assetti.

Iniziamo!

Se volessimo riassumere in una sola parola la chiave per un buon setup in F1 22 useremmo sicuramente “INTERCONNESSIONE”.

Partiamo dal presupposto che mai come quest’anno non basterà solo trovare il giusto bilanciamento della vettura, ma sarà FONDAMENTALE far lavorare in sintonia e sinergia tra di loro tutti i parametri più importanti.

Per farti focalizzare meglio il concetto, da oggi dovrai pensare ai parametri del setup come componenti di una squadra di calcio.

Senza collaborazione tra i componenti difficilmente la squadra raggiungerà l’obiettivo e la vittoria, che in questo caso è darti una vettura bilanciata, adatta al tuo stile di guida e facile da portare al limite.

Detto questo, veniamo al setup.

Con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico, la F1 è entrata di fatto in una nuova era, mettendo la parola fine alle vecchie monoposto, per anni spremute in ogni singola componente ed ormai diventate sempre più dipendenti dalle appendici aerodinamiche.

Tuttavia, con il ritorno dell’effetto suolo, le nuove ali, le gomme da 18 pollici e le dimensioni delle attuali monoposto, il team Codemasters/EA è stato costretto ad una profonda revisione dei modelli fisici e della guidabilità.

L’addio al famigerato fondo piatto, agli assetti rake che ne derivano e l’introduzione dei canali venturi nel sottoscocca, hanno reso necessario un netto miglioramento del comparto aerodinamico in F1 22.

Ora il carico generato è separato tra quello prodotto dalle ali anteriori e posteriori e da quella del corpo vettura, con (finalmente) una vera e propria simulazione delle ali, del diffusore e degli altri elementi.

Prima di entrare nel cuore delle differenze sul setup tra F1 2021 e F1 22, ti chiariamo alcuni punti che ti torneranno sicuramente utili quando ti ritroverai a dover creare o modificare un assetto su F1. Potrà sorprenderti ma…

L’assetto perfetto non esiste!

Ci sarà sempre qualcosa che non ti piacerà ma che dovrai comunque accettare di buon grado. Il setup non è ricerca della perfezione o di un numero magico, ma è la ricerca del miglior compromesso.

Quando cerchiamo di trovare il miglior setup per la nostra monoposto, parliamo in realtà di trovare il giusto bilanciamento tra i vari componenti sui quali possiamo intervenire per modificarne il comportamento in pista: ali, altezza da terra, sospensioni, barre antirollio e così via.

E tu dovrai cercare di ottenere un setup che più si adatti al tuo stile di guida.

Basta copiare gli assetti dalla prova a tempo!

Non era una buona idea con F1 2021 e tanto meno lo è su F1 22.

I profondi cambiamenti che ci sono stati dal punto di vista del setup nel nuovo capitolo non ti consentiranno più di mettere la classica configurazione che tutti impostavano su F1 2021, quella con sospensioni e barre 1-7-1-7 per intenderci.

Con F1 22 non potrai nemmeno copiare gli assetti utilizzati da altri piloti in prova a tempo ed usarli in gare al 50% e al 100%. Tempo un paio di giri e le gomme finiranno per distruggersi!

Come si fa a pensare che un assetto da prova a tempo possa andare bene anche per una vettura carica di carburante, con una gomma del tutto diversa, che ovviamente si usura e con tutte le variabili che ci sono in gara?

Pensare una cosa del genere è assurdo, per cui devi acquisire una mentalità totalmente diversa.

Su F1 22 non avrai scampo; se vorrai andare forte, oltre alla tecnica di guida (che è la cosa più importante), dovrai essere anche in grado di impostare il miglior setup possibile per spremere la tua vettura come un limone per ricavare anche l’ultima goccia di performance.

Quindi basta assetti scopiazzati dalla prova a tempo, devi iniziare a lavorare con metodo e serietà sui setup!

Da quest’anno si fa sul serio!

E’ vero che ci si può insabbiare su F1 22?

Sì!

Grazie ai miglioramenti del nuovo motore fisico, è possibile sapere con precisione la posizione esatta del fondo della monoposto in relazione alla pista, per cui c’è anche il rischio di rimanere bloccati su cordoli o vie di fuga in ghiaia come nella realtà.

Un grande plus a livello simulativo e che nei precedenti capitoli era impossibile potesse accadere!

Se non vuoi insabbiarti, invece, stai tranquillo, questa opzione si può disattivare anche per le gare online.

Però, perdi di realismo e simulazione.

Quindi, noi di ADT ti consigliamo però di non disattivare questa opzione: devi iniziare a prendere sul serio F1 e a guidarci come se fossi un vero pilota, e il vero pilota è consapevole anche dei rischi che si corrono nel fare un errore durante una gara!

Vedrai che inizierai a porre molta più attenzione su ogni azione che farai in pista.

Spiegami meglio il concetto di INTERCONNESSIONE…

L’altezza da terra gioca in funzione delle sospensioni, le quali sono state riviste ed ora sono molto più precise, sia per poter fare in modo che le vetture possano essere il più vicino al suolo possibile, ma anche in relazione alla posizione di dove si trovi la scocca della monoposto e la sospensione stessa.

Ciò ti permetterà di aggredire meglio i cordoli o di capire quando sarai troppo basso con l’altezza da terra da far toccare i bump stop, che ora funzionano come nella realtà: ti accorgerai quando li ingaggi se sei troppo basso, come ad esempio quando passi su un cordolo, con la vettura sarà più rigida e difficile da guidare.

Come nella realtà, la maggior parte del carico deriva dal sottoscocca e dal diffusore e non più dalle ali: questo vuol dire che devi lavorare bene sulle altezze da terra se vuoi ottenere il massimo della performance.

Maggiore sarà il carico che andrai a generare, più rigide dovranno essere le tue sospensioni. E’ finita l’era delle molle ad 1!

Ricorda la parola chiave INTERCONNESSIONE: è esattamente di questo che parlavamo.

Ora questi parametri come l’altezza da terra, la rigidezza delle sospensioni e le ali sono assolutamente correlate fra loro.

Il porpoising è stato implementato?

No, dato che la prima cosa che ogni giocatore avrebbe fatto, sarebbe stata quella di provare ad eliminarlo in quanto non funzionale ad un corretto funzionamento della vettura.

Per cui il diffusore non andrà in stallo, ma semplicemente se comincia a spanciare con il fondo, ci sarà una diminuzione del carico aerodinamico.

Ma si percepiscono le differenze tra gli asfalti delle varie piste?

Assolutamente sì!

Sempre grazie al nuovo modello delle sospensioni, ora potrai percepire le differenze e le asperità degli asfalti dei diversi tracciati del mondiale.

Inoltre con ali molto scariche potresti iniziare a soffrire di bottoming out ad alte velocità, intorno ai 330 km/h

Tuttavia, se inclini di più le ali e aumentando il carico, comincerai a patire lo stesso effetto molto prima, intorno ai 300 km/h e questo farà molta molta differenza.

E le gomme?

Anche gli pneumatici sono stati completamente rivisti con una fisica migliore: le nuove coperture Pirelli da 18 pollici hanno imposto un lavoro extra agli sviluppatori di F1 22.

Ora ci sono dati e dettagli di simulazione in quantità tre volte maggiori rispetto a F1 2021.

Prima c’erano quattro punti in cui veniva “letto” il carico rispetto al grip, mentre ora sono ben dodici.

Per cui la simulazione è nettamente migliorata, ed il comportamento delle coperture sarà molto meno lineare di quanto eri abituato.

Con le maggiori dimensioni delle nuove gomme, c’è più inerzia e quantità di moto, per cui sarà più semplice premere sull’acceleratore gradualmente, specie oltre i 140-150 km/h, quando cioè inizia a lavorare il carico aerodinamico.

Qui inizierai a sentire sempre più grip e potrai spingere di più sull’acceleratore, ma sarà allo stesso tempo più difficile recuperare la monoposto quando ha iniziato a perdere aderenza al posteriore.

Con spalle così piccole infatti avvertirai il grip molto prima, ma allo stesso tempo se ne andrà altrettanto rapidamente, per cui anche per questo percepirai più sottosterzo, perché il picco di grip arriverà subito ma scenderà molto molto rapidamente.

Perciò all’inizio ti sembrerà di avere più grip e la monoposto potrebbe sembrarti più reattiva, ma poi quando entra in gioco l’aerodinamica, le dimensioni ed il maggiore peso, sentirai una vettura molto più pigra e lenta ai tuoi input.

La spalla porterà con sé una carcassa più rigida, per cui le pressioni ed il passaggio sui cordoli vengono ora gestiti in maniera totalmente diversa rispetto a F1 2021. Lo percepirai anche da una vibrazione molto più accentuata del FFB.

Inoltre è stato introdotto il drag (ovvero la resistenza all’avanzamento) che si produce naturalmente oltre un determinato angolo di slittamento delle ruote, perché in questo modo ovviamente si aggiunge frizione al rotolamento dello pneumatico sulla pista.

Questo andrà a favore di quei piloti più puliti e precisi nella guida e negli input con il volante, perché non soffriranno di drag che li rallenterà in curva.

La tecnica di guida è sempre fondamentale, alla base di ogni buon pilota, ancora prima del setup.

Conclusioni

Bene Top Driver, ti ricordiamo che mai come quest’anno è fondamentale:

  • Essere in grado di intervenire sul setup
  • Non scopiazzare l’assetto dalla prova a tempo
  • Orientare l’assetto sul tuo stile di guida
  • Bilanciare il tuo assetto, ricordandoti del concetto di INTERCONNESSIONE

Se tutto ciò dovesse spaventarti, non ti preoccupare, è assolutamente normale!

E noi di ADT Esports Academy siamo qui per te!

Ogni giorno ci impegniamo per acquisire sempre più conoscenze e competenze su F1, per poi trasmetterle a TE!

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A presto e nel dubbio tieni giù!

A cura di Kevin Salerno e Massimo Zecchinelli

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