F1 2021: Messico Guida Al Circuito

Ciao Top Driver!

“In quanto pilota di Formula 1, sogni per tutta la vita il momento della tua prima vittoria”. Frase di Sergio Perez, pilota messicano che ha raccolto l’eredità dei fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez, ai quali è intitolato il circuito del quale parleremo oggi, l’Autodromo di Città del Messico.

A casa sua, Perez non ha mai vinto, però sa benissimo come potrebbe reagire la torcida messicana, che è una bolgia ogni qual volta transitano le monoposto.

Ma questa pista non conta solo sul fattore pubblico, ma anche dal punto di vista geografico è molto particolare.

Infatti, essendo situato a 2200 metri sopra il livello del mare, qui si respira un’aria molto rarefatta, che implica meno carico aerodinamico a causa della minore resistenza all’avanzamento.

Ed essendoci, ovviamente, meno ossigeno rispetto a posti meno in altura, è estremamente facile surriscaldare le componenti della vettura. Tutto, ovviamente, è abbastanza ben replicato su F1 2021.

Anche il layout non scherza, essendoci tantissime parti in cui conta la linea, la traiettoria nelle tantissime curve di raccordo.

Questi sono alcuni dei motivi per cui non vediamo l’ora che tu padroneggi, curva dopo curva, i 4304m dell’Autodromo Hermanos Rodriguez su F1 2021.

Qualche informazione storica…

1 Novembre 1962: Tutto è pronto per la prima apparizione delle monoposto di Formula 1 sulla neonata pista di Città del Messico, costruita grazie ad un’idea di Pedro Natalio Rodriguez, funzionario del governo messicano e padre di Ricardo e Pedro.

Proprio Ricardo, pilota giovanissimo (20 anni) sotto l’orbita di Enzo Ferrari, si prepara ad inaugurare la pista. Ma qualcosa va storto, il messicano si schianta violentemente al curvone Peraltada con una Lotus privata a causa della rottura di una sospensione e muore sul colpo.

La morte di Ricardo Rodriguez non ferma le attività in pista, perché il 4 novembre si svolgerà ugualmente la gara, che vede la vittoria del duo Jim Clark – Trevor Taylor, l’ultima gara vinta contemporaneamente da due piloti nella storia della Formula 1.

Tutto è nato dalla squalifica per falsa partenza della Lotus ufficiale di Clark che, durante un pit stop, si è appropriato della vettura gemella di Taylor, portandola al successo. All’epoca era consentito, in casi straordinari, il tipico cambio pilota delle corse endurance.

C’è da dire, però, che la gara non era valevole per il Mondiale. Lo sarà a partire dall’anno successivo, quando Clark conferma il successo del 1962.

In quella gara, anche se con un risultato non di rilievo, ha corso anche Pedro Rodriguez.

Fratello maggiore del compianto Ricardo, Pedro si renderà protagonista negli anni di un’incredibile crescita che lo accompagnerà a vincere due gare in F1 (Kyalami 1967 e Spa 1970) e una quantità incredibile di gare endurance, come la 24h di Le Mans del 1968.

Purtroppo, durante una di queste corse di durata, Pedro perderà la vita. E’ il 1971, quando sul cittadino di Norimberga, viene coinvolto in un gravissimo incidente, morendo sul colpo.

Ma nessuno, almeno in Formula 1, è stato in grado di riscuotere l’eredità dei Fratelli Rodriguez prima di Sergio Perez. E’ per questo motivo che i Fratelli Rodriguez saranno per sempre degli eroi nazionali del paese.

Per quanto riguarda la pista, storicamente non ha subito, almeno nel layout, grosse rivoluzioni. Se vogliamo parlare di una ristrutturazione, andiamo al 2015 quando il curvone Peraltada è stato in larga parte sostituito dalla sezione dello Stadio, il Foro Sol.

Stadio gremito che ti sta aspettando!

Per cui, ecco a te la guida al circuito di Città del Messico su F1 2021: continua a leggere quest’articolo per sapere come padroneggiare e dominare questo magnifico circuito.

Curva 1-2

Primo enorme punto di sorpasso, si esce a 325 km/h dal rettilineo più lungo del Mondiale.

Frenata ai 100 metri, ingresso in terza, non esagerare con il trail-braking e con il gas perché devi riuscire a raccordare nella maniera migliore possibile il doppio cambio di direzione.

Stringi subito per curva 2 usando un pizzico di freno.

Curva 3

Tra curva 2 e 3, continua il lavoro di traiettoria, ma gioca anche con il gas e se possibile, telegrafando.

Cerca di avere, quindi, quanta più spinta possibile per affrontare al meglio il rettilineo seguente.

Ricapitolando, in questa prima S è fondamentale usare le migliori linee di raccordo, non esagerare ne con il freno, ne con il gas. Aiutati con le care vecchie tecniche di guida come il trail-braking e il telegrafo.

Curva 4-5

Con questo nuovo punto di sorpasso, inizia il T2.

S in cui, è ancora una volta fondamentale la linea di raccordo.

Frena ai 100, entra in terza, trovati a centro curva per impostare al meglio curva 5.

Curva 6

Importante qui prendere entrambi i punti di corda, per cui si anticipa leggermente l’ingresso per andare a radere entrambi i cordoli. Ti consigliamo di usare la terza velocità.

Curva 7-8-9-10-11: Snake

Bene Top Driver, eccoci alla sezione più difficile dell’intero circuito, lo Snake.

Devi essere preciso come un ballerino di danza classica in tutta questa sezione. Basta una corda non presa, che hai rovinato un giro intero.

Per cui, possiamo dire che curva 1-2-3 sono l’antipasto, mentre lo Snake è tutto il primo piatto in cui è di vitale importanza il saper raccordare le curve.

Setup aerodinamico, meccanico, le linee, il tempismo, il lavoro di gas e di volante. Serve tutto questo per vincere la sfida di questo magnifico tratto.

Entra in sesta dando un pizzico di freno, poi dai poco angolo volante alla 8 per preparare al meglio la 9.

Qui stai attento ad una possibile perdita di posteriore, ma cerca di uscire più esterno per raccordare al meglio l’ultima parte della sequenza.

Rilascia leggermente il gas in ingresso.

Nella parte finale della sequenza, cerca di essere quanto più lineare e dolce possibile, perché é facile avere una vettura poco stabile.

Anche qui alza leggermente il piede,

Occhio anche alle penalità, mai come in questo Snake è facile prenderle.

Curva 12

Il T3 se lo prende praticamente tutto lo Stadio.

Frena dopo i 100 all’inizio in linea retta, poi vai deciso in trail-braking in quinta velocità, riprendi subito il gas in mano e allargati nuovamente per affrontare al meglio le curve successive.

Curva 13-14-15: Foro Sol

Entra in seconda, doppio short-shift, sii dolce e poi inserisci la vettura in terza per uscire dallo stadio.

Curva 16-17

Terza velocità, giù tutto il prima possibile per affrontare la parte finale della Peraltada e il lunghissimo rettilineo del traguardo per chiudere il giro.

Bene Top Driver, dopo aver capito come affrontare al meglio questo tracciato, siamo sicuri che dopo la lettura di quest’articolo riuscirai ad abbassare i tuoi tempi qui in Messico.

Puoi dare un’occhiata al nostro video-tutorial su Youtube

A presto e nel dubbio tieni giù!

A cura di Kevin Salerno

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