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Questa sezione nasce con l’intento di aiutare i piloti inesperti a migliorare sotto diversi punti di vista sulla serie F1. In seguito ci saranno altre sezioni più specifiche e approfondite.                      Speriamo sia comunque per tutti un piacere leggerlo o magari trovare un inaspettato suggerimento.

 

Le basi

In pista bisogna sempre prestare molta attenzione. Durante le qualifiche quando siete nel giro di uscita o rientro ai box, spostatevi dalla traiettoria ideale e non infastidite chi arriva. In gara non cercate sempre il sorpasso alla prima curva ma guidate con la testa, le corse sono lunghe. Siate sempre corretti e puliti e alla lunga ci guadagnerete. Gli incidenti avvengono spesso perché si calcolano male gli spazi, i tempi o si perde il controllo della vettura; questo accade per mancanza di esperienza e di tecnica. Cercate quindi di padroneggiare al meglio la monoposto e sentirla vostra prima di lanciarvi in manovre avventate.

Se per caso veniste raggiunti dal leader, spostatevi fuori traiettoria come appaiono le bandiere blu: spesso, anche inconsapevolmente, si fa perdere tempo al battistrada perché magari si è in lotta con un’altra vettura. Questo comportamento in realtà fa perdere tempo anche al doppiato. La manovra corretta è lasciarsi sfilare immediatamente senza creare rallentamenti e poi riaccodarsi subito al leader, cercando di approfittarne quando doppierà la vettura con la quale siete in lotta. Così non perderete tempo né voi né il primo.

 

Traiettorie

La traiettoria è fondamentale ed è la prima cosa da apprendere. Varia in base alle condizioni della pista e dell’assetto o in funzione dello stile di guida che si vuole adottare. La pista va sfruttata in ogni millimetro disponibile.

La regola generale è rimanere larghi all’esterno in ingresso curva per poi stringere fino al punto di corda e accelerare il prima possibile.

Cercate di guidare in maniera pulita per essere costanti, evitando gli errori e non usurando troppo le gomme.

Non sottovalutate l’importanza della traiettoria: capire davvero la pista e conoscerla fa la differenza nel tempo sul giro e permette di difendersi e attaccare meglio.

In caso di pista bagnata si adottano traiettorie più morbide ed esterne per favorire grip e trazione.

 

Tipi di curve

E’ impossibile descrivere tutti i tipi di curve semplicemente perché ogni curva è unica; inoltre due curve apparentemente molto simili, a seconda delle circostanze, potrebbero richiedere un approccio totalmente differente.

Una curva va sempre affrontata tenendo conto di cosa ci aspetta dopo. Ad esempio un rettilineo o una curva stretta? Nel primo caso punteremo ad entrare in curva alla velocità giusta tale da uscire il più velocemente possibile; nel secondo dovremo invece affrontarla con una traiettoria che ci permetta di frenare e impostare al meglio la curva seguente.

Ricordate che in curva conta la velocità di percorrenza media ma ancor di più la velocità di uscita.

 

Gestione gomme

La gestione delle gomme è fondamentale in gara. Vanificare una vittoria per una strategia sbagliata o un elevato degrado gomme è una cosa da evitare.

Cercate di guidare puliti, dosando freno e gas, evitando sovrasterzi e “staccatone” o bloccaggi inutili.  Per preservare le gomme concentratevi sulle traiettorie, che dovranno essere più morbide, e anticipate leggermente la frenata in modo da poterla dosare e gestire meglio, lasciando scorrere in curva la vettura e riaccelerando a ruote già dritte. Guidando cosi riuscirete ad allungare la vita della gomma di diversi giri in base alla mescola e alla pista, avendo così la possibilità di poter scegliere tra più strategie.

Potete anche seguire qualcuno davanti a voi con lo stesso passo gara, facendovi trainare dalla scia in rettilineo e preservare le gomme affrontando le curve più dolcemente.

Ovvio che poi ci siano momenti, ad esempio la qualifica o in fase di “undercut”, dove bisogna andare al massimo cercando solo la prestazione massima

 

Strategie di gara

Per prepararvi al meglio ad una gara dovrete fare diverse prove variando mescole e quantitativi di carburante simulando le diverse fasi di gara e capire come si comporta la vettura, il vostro passo, l’usura gomme, la costanza e non ultimo di una serie di fattori (di cui parleremo in sezioni più avanzate) le vostre sensazioni di guida. Di conseguenza stabilite con che gomme qualificarvi e partire, quanti pit-stop fare e che mescola montare, con quanto carburante partire.

Le prove possono risultare a volte noiose ma sono fondamentali se si vuole ottenere un’elevata costanza di rendimento, sia durante la singola gara che nell’arco dell’intera stagione. Avere una strategia migliore o un passo costante può farvi superare anche piloti nettamente più veloci di voi sul giro secco. Inoltre, se lo ritenete o diventa necessario, non abbiate problemi a cambiare la strategia in corsa anche se non era ciò che avevate preventivato e adattatela anche in base ai vostri avversari.

In generale consiglio di utilizzare sempre una strategia bilanciata ma che vi consenta anche di avere più opzioni ed essere così più flessibili. Nei circuiti dove è difficile superare o le pit-lane sono molto lunghe è meglio una strategia che se possibile vi permetta di risparmiare una sosta e nel caso aveste dietro una vettura più veloce di voi, magari con gomme più morbide e strategie differenti, dovrebbe comunque riuscire a superarvi in pista e usurerebbe di più le gomme seguendovi. Nei tracciati che hanno le condizioni opposte o che storicamente sono molto soggette al rischio di SC, potete optare per una strategia più aggressiva, con più soste e pneumatici morbidi.

Strategie di gara-suggerimenti

Se siete in lotta e chi vi precede ha meno di 1,5 secondi di vantaggio, avete lo stesso passo gara e le stesse gomme e strategia in quella fase di gara, potete anticipare di un giro la sosta rispetto alla finestra di pit stop vostra e del vostro avversario: questo in gergo si chiama “undercut” e significa sfruttare il grip della gomma nuova facendo un super giro dopo l’uscita ai box, superando poi il diretto avversario quando a sua volta tornerà in pista dopo la sosta. Ovvio che più vicini siete più è probabile il sorpasso; in caso contrario sarete comunque molto più vicini.

 

Gestione carburante

E’ importante capire come gestire il carburante nelle diverse fasi di gara. Potete selezionare subito la miscela più grassa per fare alleggerire velocemente la monoposto oppure tenervi qualche kg di carburante per fine gara e girare su tempi “da qualifica”. Sfruttate le safety car o vsc per risparmiare quanto più carburante possiate. Potete anche cambiare prima le marce o alzare il gas qualche metro prima del punto di frenata, tutte tecniche utili per consumare meno.

 

Gestione miscela

La gestione della miscela (magra-standard-grassa) è di vitale importanza perché modifica l’erogazione della stessa (e quindi della potenza), influendo di conseguenza anche sul comportamento della monoposto. Rispetto all’opzione standard, la miscela grassa fornisce più potenza migliorando accelerazione e velocità massima, ma la vettura diventa più brusca e sovrasterzante. Selezionando la miscela magra l’erogazione è più lineare e la macchina più guidabile, i tempi sul giro si alzano però sensibilmente a causa della ridotta potenza.

Gestite la miscela in base alle situazioni e condizioni di gara, selezionando la miscela grassa se volete spingere o dovete attaccare o difendervi in un sorpasso, risparmiando poi in fasi di gara meno concitate.

I piloti più esperti cambiano la miscela anche diverse volte al giro adattandola ai diversi settori della pista o alle fasi e condizioni di gara.

 

Manovre di difesa…

Non è mai facile difendersi da un attacco, specialmente con l’uso del DRS, ma si possono effettuare manovre per riuscire a proteggere al meglio la posizione. Guidate puliti con miscela standard concentrandovi sulla trazione in uscita di curva prima dei rettilinei, dove selezionerete la miscela grassa per avere più velocità. Nei rettilinei cercate di non offrire una scia pulita all’avversario e portatelo dove volete voi in staccata (correttamente) per mantenere la posizione o contrattaccare immediatamente. Siate previdenti e ricordatevi che dovrete impostare la prossima curva dopo la manovra di difesa, quindi regolate la vostra traiettoria di conseguenza.

Ricordatevi che la testa spesso conta più di ogni altra cosa quindi rimanete freddi e concentrati e se proprio state subendo un sorpasso evitate il contatto, le gare sono lunghe.

 

…e di sorpasso

Il classico modo di sorpassare è affiancarsi in rettilineo e ritardare la frenata per superare all’interno. In questo caso avrete già impostato la miscela grassa prima del rettilineo e cercherete di sfruttare tutta la scia dell’avversario per passarlo all’interno; cercate di valutare quanto ritardare la frenata perché se arrivate lunghi uscirete per forza piano e rischiereste di subire un controsorpasso immediato. Se riuscite a passare direttamente sul rettilineo riprendete la traiettoria migliore e affrontate la curva normalmente. La vettura davanti a voi potrebbe però proteggersi e prendere l’interno: vi trovate sul rettilineo, prima del punto di staccata, affiancati e voi siete all’esterno. A questo punto avete diverse soluzioni in base alla posizione vostra e dell’avversario e del tipo di curva. Se siete leggermente più avanti e la curva lo consente potete ritardare il giusto la frenata e fare la curva all’esterno; in uscita avrete più trazione per portarvi davanti e chiudere il sorpasso. Se siete leggermente più avanti ma è impossibile passare all’esterno la soluzione migliore è “incrociare”: portate il vostro avversario a ritardare la frenata, voi invece anticipatela leggermente e fate sfilare all’interno l’altra vettura che uscirà sicuramente con una traiettoria esterna. Ora sterzate dentro la curva e accelerate per uscire molto più velocemente dell’altra vettura; se eseguita correttamente questa manovra consente di avere molta più trazione in uscita e superare l’avversario.

La vettura davanti potrebbe difendersi in modo ancor più aggressivo tenendo il centro della pista e impedendovi l’incrocio e a questo punto è meglio concentrarsi per fare la curva in modo più pulito possibile, evitando il contatto.  A meno che non siate nati a Perth e vostra madre si chiami Grace…

 

Guida sul bagnato

Gestire una vettura di F1 sul bagnato è una vera sfida che richiede la massima concentrazione in ogni momento, anche nei rettilinei. La monoposto è molto più difficile da controllare: in frenata è molto più facile bloccare le gomme e andare lunghi, in ingresso curva la vettura sottosterza e sovrasterza in modo molto più marcato e si passa da una condizione all’altra molto rapidamente.

E’ importante lavorare molto di volante effettuando continue correzioni per tenere la vettura in assetto e dosare al meglio freno e gas. Cercate di anticipare il punto di corda nelle curve strette e ritardarlo in quelle a media o alta velocità per riuscire ad avere una migliore percorrenza e maggior trazione in uscita. Prendetevi qualche giro per entrare in confidenza con le condizioni del tracciato e raggiungere un buon feeling con la vettura, spingendo gradualmente fino a trovare il giro veloce. Questo approccio è generalmente valido anche in caso di pista asciutta ma sul bagnato diventa ancor più importante essere cauti per non commettere errori e trovare un buon passo gara.

 

Safety car

In caso di SC prestate la massima attenzione alla vettura davanti a voi che potrebbe rallentare di colpo. Rimanete distanti uno dall’altro. Sono fasi concitate, con soste ai box improvvise o magari pezzi di vettura in pista o peggio. Risparmiate carburante e valutate se approfittarne per fare un pit-stop o invece continuare e guadagnare posizioni nel caso si fermino altri vetture. Attenzione alla ripartenza e superare eventualmente solo dopo la linea del traguardo.

 

Virtual safety car

Con la VSC i piloti devono guidare rimanendo sotto un tempo di circa 20-30 secondi rispetto al normale. Il delta è indicato nell’hud in alto a destra sotto il giro veloce e deve essere sempre di colore verde. Rallentate il giusto, non eccessivamente per non perdere tempo voi e creare confusione in pista. Attenzione che la VSC dura generalmente meno della SC quindi occhio a fare soste ai box inutili se non strettamente necessario. In caso di pit-stop ricordo comunque che tutta la corsia box non è soggetta al limite di velocità imposto dalla VSC e ciò vale anche per la corsia di entrata e di uscita: questo può far supporre che in alcune piste con una pit-lane particolare, come Interlagos, sia quasi conveniente fermarsi ai box…

 

Soste ai box

Cercate di azzeccare il giro giusto nel quale effettuare il pit-stop per non perdere secondi preziosi. In uscita dalla corsia box prestate attenzione alle altre vetture ed evitate qualsiasi contatto: sarete veloci e con gomme fresche, potrete superare presto i piloti davanti a voi. In caso di contatto se sarete fortunati dovrete rifermarvi ancora ai box e cambiare alettone, viceversa accostare mestamente a bordo pista guardando gli altri piloti sfrecciare via.

E’ molto importante familiarizzare durante le prove con la conformazione della corsia box per diminuire il rischio di un eventuale drive through. Imparate come frenare tardi per non perdere troppo tempo ma mantenendo un certo margine di sicurezza. In uscita prestate attenzione a non oltrepassare la linea bianca

 

Warm up lap

Durante il giro di ricognizione portate in temperatura gomme e freni, usate tutte le marce ma soprattutto concentratevi sulla partenza e sulla gara. State lontani dalla vettura che vi precede.

Il giro di ricognizione deve essere abbastanza lento per non usurare le gomme. Ricordatevi di fare un paio di frenate verso la fine del giro per avere i freni in temperatura alla prima curva.